Istituto Colombo dove la scuola è poesia
  • La scuola e la cultura italiana
    Il futuro della nostra cultura passa dalla scuola
  • Insegnamento significa disciplina
    L'insegnamento scolastico deve essere al primo posto
  • Gli insegnanti devono essere tutelati
    Non c'è cultura senza scuola e non c'è scuola senza insegnanti
La collaborazione scuola famiglia è prima di ogni cosa un problema di fiducia, di buona volontà, di convinzione personale da parte di tutti gli interessati: genitori, insegnanti e studenti (cit. Enea Brusini dell'AGE Associazione Italiana Genitori).
La proposta di un patto di comportamenti etici comuni che il nostro Istituto vuole rivolgere ai genitori, è frutto di approfonditi studi sociali e porta al raggiungimento dell'obiettivo preposto, ovvero far partire la cultura ed i modelli comportamentali, non dalla tv o dai videogames ma dalla scuola.
Il rapporto tra genitori ed insegnanti diviene più prezioso quando l'interesse del genitore si estende al di là del percorso formativo e va a finire nella scuola in se ed in quello che rappresenta.
Riportare la cultura nelle scuole è la più grande scommessa del nuovo anno. Genitori e insegnanti devono affrontare il loro vero esame della vita: spingere i propri figli e i propri alunni ad abbandonare tutti i modelli che vi vengono imposti dalla TV e dai media in particolare e tornare a credere in quello che si fa. Studiare, imparare un mestiere a scuola e ovviamente impegnarsi al massimo genera un circuito positivo, non solo negli studenti ma in tutta la società moderna.
Un ruolo importante devono averlo anche le istituzioni. Non è possibile che la politica in generale si disinteressi per prima dei problemi dei giovani. Si sta creando un cortocircuito nel nostro paese che genera ragazzi a casa senza lavoro e genitori e nonni a lavoro sino a 70 anni.
Questo non è possibile in nessuna società e non è sostenibile dall'intero sistema che crollerà miseramente sotto l'ignoranza di chi ci governa.
Abbiano la forza i genitori e gli insegnanti di ribellarsi e di far capire quanto il vero perno di ogni società civile sia la meritocrazia e le capacità acquisite, non stasera o domani ma ora!